Il Messaggio

Badessa del Monastero per ben 27 anni di seguito, fino alla sua morte, la Beata Madre Fasce ha portato a chiunque l’abbia incontrata lungimiranza, equilibrio e quella sua carità materna che non faceva mai mancare a chi chiedeva aiuto, in particolare ai bambini e ai tanti pellegrini che chiedevano di incontrarla. Il suo forte senso materno, l'ha porta a fondare il progetto Alveare di Santa Rita, per sostenere le bambine bisognose; e la guidata verso la costruzione della Basilica dedicata alla Santa, allo scopo di accogliere i pellegrini che arrivano sul “colle della speranza”, da tutto il mondo, per affidarsi alla Patrona dei casi impossibili.

Ama la Vergine Maria in modo particolare e imita Santa Rita con passione. Come Rita, si dimostra una donna dalla forte personalità che, per seguire Cristo, è capace di andare controcorrente. Promuove la lettura, invitando tutti ad informarsi per essere in grado di agire. La sua fiducia nella Provvidenza non ha mai voluto dire “restare a guardare l’azione di Dio”, ma “fare mettendosi nelle Sue mani”. Una monaca d’azione e preghiera, proprio come insegna Sant’Agostino.

Un altro suo grande insegnamento, dato con la forza dell’esempio, è stato quello di ricostruire spiritualmente il monastero, creando all’interno un nuovo clima che fosse realmente adatto a una vita consacrata a Dio. Affettuosa e, insieme, esigente, la Madre riesce a tirare fuori da ogni singola suora il meglio che questa può dare alla comunità e a Dio, ciascuna secondo i propri limiti, nella convinzione che quelli che riescono a imitare Gesù nel modo migliore sono i santi.

La fede in lei non vacilla mai, è un punto fermo a cui resta saldamente aggrappata. Madre Fasce non è una persona eccezionale, ma una di noi, che, nonostante tutti gli ostacoli della vita quotidiana, riesce a mettere in pratica tutte le virtù cristiane per essere da esempio a tutti.

back