Gli agostiniani a Cascia

I primi insediamenti degli Agostiniani a Cascia risalgono a prima dell’anno 1000, con i Canonici regolari di Sant’Agostino, oltre che alcuni eremi agostiniani sparsi un po’ ovunque sul territorio. Dopo la Grande Unione del 1256, con la quale nasce l’Ordine Eremitano di Sant’Agostino, prende vita una comunità di frati che, qualche anno più tardi, arriva a una decina di religiosi, tra cui il Maestro in Teologia, i Baccellieri, i lettori, religiosi di cultura. Questo sistema articolato fa supporre l’importanza di questo luogo per gli agostiniani della Provincia della Valle spoletana.

All’inizio, il Convento fa parte della Provincia Agostiniana della Valle di Spoleto che, nel 1281, è costituita da 17 comunità che fanno presagire un prodigioso sviluppo.
Il Convento di Sant’Agostino domina dall’alto il colle di Cascia. Di certo, è già in piedi nel 1281.
Si trova all’interno delle mura della rocca, nel cuore della città, a due passi dal palazzo dei Capi del Popolo e dalla residenza del Podestà. La campana della Chiesa di Sant’Agostino è l’orologio ufficiale della Repubblica.

Grazie ai lasciti ricevuti che rendono la loro economia stabile, i religiosi costruiscono e ampliano il convento e la chiesa, inglobata nella cappella dedicata a San Giovanni Battista. La cappella ha un’importanza particolare per quei tempi, poiché vige l’obbligo di conferire il battesimo solo nelle chiese o cappelle dedicate a San Giovanni Battista. Santa Rita viene, infatti, battezzata in questa cappella e ciò spiega anche il suo rapporto con i religiosi agostiniani, iniziato sin da bambina.
Al tempo di Rita, a Cascia, c’erano tre insediamenti agostiniani: quello maschile di Sant’Agostino e due femminili, di Santa Maria Maddalena e di Santa Lucia.

La comunità agostiniana è sempre stata spiritualmente e culturalmente viva. Molti, sono i grandi personaggi che hanno abitato il Convento di Sant’Agostino: i Beati Simone Fidati (1285-1348), Ugolino (1330) e Giovanni da Chiavano (+1350); Andrea Casotti, fondatore dell’eremo della Madonna della Stella (1308) e poi martire fra gli infedeli; Nicola Saraceni, maestro di Teologia, è stato Priore Provinciale, oltre che rettore del Centro di Studio di Teologia di Perugia; fra Bartolomeo (+1426), fra Andrea di Cascia, teologo e focoso predicatore e tanti altri ancora.

Il 1° ottobre 1358, il superiore generale degli Agostiniani, Gregorio da Rimini, dichiara che la Provincia della Valle di Spoleto “primeggia per dono di Dio fra tutte le Provincie dell’Ordine, sia per la moltitudine dei conventi che per il numero e buona vita dei religiosi, come sappiamo per relazione di persone degne di fede e perché lo abbiamo visto noi medesimi”.
La Provincia conta, infatti, circa 42 conventi con più di trecento religiosi.

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