La mia bambina ed io siamo salve. Testimonianza di Sonia Ardizzone (Catania, Italia)

Il 26 luglio 2010 ho dato alla luce la mia prima figlia: Sofia Rita. Gli ultimi tre mesi di gravidanza sono stati difficili e il parto, cesareo, è stato anticipato a causa di complicazioni dovute ad una gestosi segnalata da un improvviso innalzamento della pressione arteriosa.

Il tempestivo intervento dei medici ha salvato me e la bambina. Quando tutto sembrava risolto, ho cominciato ad accusare un indebolimento della vista ed una progressiva inutilizzabilità degli arti superiori ed inferiori. Potevo soltanto camminare - pur con qualche incertezza -, dovendo dipendere dai miei cari per ogni piccolo e “insignificante” gesto quotidiano. Dagli accertamenti eseguiti mi è stata diagnosticata una “neuropatia periferica”, e il fatto che fosse periferica era già da considerarsi un miracolo, in quanto patologia reversibile.

Io e la mia famiglia abbiamo pregato tanto S. Rita affinché intercedesse per il mio ritorno alla normalità. Solo la fede mi ha dato la forza di resistere e sperare nella guarigione, che sembrava lontana e difficile.

Se oggi posso scrivere questa lettera, e prendermi cura della mia meravigliosa bambina, lo devo al suo miracoloso intervento. Ho imparato ad apprezzare ogni singolo movimento che - giorno per giorno - involontariamente compiamo senza renderci conto della sua importanza. Nel ringraziare S. Rita, la prego di continuare a vegliare su tutti noi come ha sempre fatto.

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