Svegliarsi dal coma. Testimonianza di Giorgia Stanco (Aci Sant’Antonio - Catania, Italia)

Il 21 maggio 2010, mia figlia Jennifer Zappalà fu colpita da una febbre altissima, in seguito a convulsioni, crisi epilettiche e scoordinamento totale degli arti.

Dopo esami e visite, entrò in coma. Il mattino del 22 maggio 2010 (giorno della festa di Santa Rita), il primario riferì che mia figlia aveva la meningite e che la risonanza aveva stabilito che una buona parte del cervello era danneggiata e che le conseguenze - se si fosse svegliata - sarebbero state gravi.

Nel frattempo, a San Giovanni La Punta (provincia di Catania), si celebrava la Messa in onore di Santa Rita. Le sorelle della Pia Unione Primaria, insieme a Padre Orazio, pregarono per mia figlia. Quella mattina, in chiesa, una cuginetta di soli 5 anni prese una rosa benedetta per farla portare in ospedale.

Poggiai la rosa sul cuore di mia figlia e, dopo un paio di secondi, aprì gli occhi… non vedeva, sentiva appena, non camminava, aveva il pannolone, ma per me era la giornata più bella.

Avevo visto mia figlia rinascere. Tornarono i medici e, dopo aver visitato mia figlia, dissero: «Noi, quello che potevamo fare, l’abbiamo fatto. Adesso, se riprenderà qualche funzione, è un miracolo».

Mia figlia si riprese, cominciò a sentire, dopo qualche giorno riprese a leggere e, infine, una mattina riuscimmo a metterla in piedi. Adesso è sana. Allora è un miracolo!

 

(Testimonianza pubblicata sul n. 4-2012 di Dalle Api alle Rose)

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