Beata Madre Fasce

Mentre l’edificio attuale dell’Alveare nasce nel 1952, in realtà il progetto risale al 1938, quando la Beata Madre Teresa Fasce, accoglie la prima Apetta – così la Madre chiama affettuosamente le bambine – dentro al Monastero di clausura.

Conosciuta come “la Madre”, e non solo perché era Badessa del Monastero Santa Rita, Teresa Fasce rappresenta per molti un punto di riferimento dolce e forte.

È sempre lei, a battezzarlo con il nome di Alveare di Santa Rita, in ricordo del prodigio delle api bianche che coinvolge Santa Rita appena nata.

Tutto nasce dall’incontro di Madre Fasce con una donna molto povera e la sua bambina. La donna giunge in pellegrinaggio a Cascia da Trisungo (Ascoli Piceno) per chiedere aiuto all’Abbadessa, non potendo più prendersi cura della figlia. Dopo averla ascoltata, Madre Teresa decide di accogliere la bambina nel Monastero e tenerla con sé per aiutarla a crescere. Il gesto, a dir poco anticonvenzionale per un Monastero di clausura, è solo il primo che la Madre farà, dando il via all’Alveare che ha accolto e sostenuto, dopo Edda Petrucci (questo è il nome della piccola), altre 14 Apette nel solo primo anno di vita del progetto.

Pur essendo nato come orfanotrofio, oggi l’Alveare di Santa Rita accoglie anche minori che hanno i genitori (spesso ne hanno solo uno), provenienti da situazioni familiari difficili. Le Monache hanno fatto questa scelta, per andare incontro ai bisogni della società di oggi.

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Alveare di Santa Rita 06043 Cascia (PG) - Italia
tel. + 39 0743 76201 - fax + 39 0743 750179
alveare@santaritadacascia.org

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