Note Stellate 2018

24/07/2018

10 Agosto il concerto nel Chiostro del Monastero

Il 10 agosto a Cascia, ore 21.00 il concerto del Quartetto Fancelli nel Chiostro del Monastero.

Il repertorio che Muse Mediterranee ha scelto per l’evento di Cascia, vuole essere una sintesi musicale di proposte tra loro legate da profonde tematiche non esclusivamente musicali. Un viaggio tra epoche, generi, strumenti e temi diversi, ma con più di un filo conduttore, sotto il cielo stellato che porterà in alto tutte le note che saranno prodotte, un regalo speciale per chi lassù dimora. E ascolta.

Per prima cosa un omaggio a Gioacchino Rossini, nel suo 150esimo dalla morte, 
Dopo la prima sonata e un virtuosissimo duetto rossiniano tra contrabbasso e violoncello, un salto temporale di oltre un secolo e un cambio strumento per Massimo Santostefano (che lascerà il sinuoso contrabbasso per abbracciare la adorata fisarmonica) ci porteranno tra le note del celeberrimo quanto malinconico Oblivion di Astor Piazzolla e a seguire il virtuosissimo “Escualo”.

Si proseguirà con il mantice, questa volta sulle note di Luciano Fancelli, autore umbro ancora troppo sconosciuto al grande pubblico a cui si deve il merito di aver “promosso” la fisarmonica da strumento esclusivamente popolare ad eccellente mezzo per eseguire musica classica, leggera e Jazz, mettendo a punto le migliorie tecniche destinate a essere industrializzate e implementate successivamente. Autore dal destino malvagio, morì a soli 25 anni. Straordinaria la similitudine con il destino del caro Giacomo Persiani, scomparso prematuramente nel 1997 mentre ancora frequentava il Conservatorio di Musica di Perugia (si stava perfezionando in pianoforte, composizione e direzione di coro). Anche Giacomo era un musicista di particolare talento e di sicuro avvenire, strappato troppo presto alla famiglia e alla carriera artistica. Era stato infatti finalista e vincitore di vari concorsi musicali. Di Luciano Fancelli Massimo Santostefano eseguirà “Ciri” e “10 km dal finestrino”.

Il concerto proseguirà con “Bagatelles op. 47” di Antonín Dvořák, opera scritta originariamente per due violini, violoncello ed armonium, quest’ultimo ormai sostituito nella quasi totalità dei casi dalla fisarmonica, che ha saputo impreziosire l’opera del compositore a sua insaputa, post mortem. Un’altra occasione per valorizzare questo straordinario strumento.

Si aprirà poi nuovamente una finestra su Astor Piazzolla, questa volta con la splendida quanto troppo poco conosciuta “Ave Maria”, un omaggio mariano del celebre compositore argentino, ingiustamente noto ai più solo per i suoi tanghi più famosi. Seguirà “Primavera Porteňa”, una delle “Quattro stagioni” di vivaldiana memoria eccezionalmente reinterpretate da Piazzolla.

Seguirà un ultimo tango, questa volta del contemporaneo francese di italiane origini Richard Galliano. “Tango pour Claude” fu dedicato dall’autore ad un carissimo amico che perse improvvisamente la vita. Un canto disperato dunque, ma bellissimo e pieno di autentica passione. Un ulteriore omaggio a Giacomo Pergolesi e alla sua passione per la musica. A Rossini sarà dedicato il finale.

 

 

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