Brasile - Santa Cruz

A Santa Cruz, un omaggio alto 56 metri.

Santa Rita da Cascia, da domenica scorsa, giorno di una solenne inaugurazione, domina la collina di Santa Cruz del Rio Grande do Norte, nella parte orientale dell’immenso Brasile. Cinquantasei metri in altezza di blocchi di cemento, appena uno in meno della Statua della Libertà e ben 18 in più del Cristo redentore del Corcovado, rispettivamente i simboli più celebri di New York e di Rio de Janeiro. Santa Rita ha superato in un attimo ogni record ed è diventata la statua religiosa cattolica più alta al mondo.

In realtà ci sono voluti quasi dieci anni per progettarla e per montarla, pezzo per pezzo, su un’altura appositamente spianata sulla cima. E tante palate di real, la moneta brasiliana. Al cambio la spesa è stata calcolata in circa 2 milioni e 400 mila euro. Una somma, tra l’altro, che in Brasile ha un potere d’acquisto inimmaginabile per i parametri europei. Adesso la nostra Rita di cemento diventerà come il colosso di Rodi: un faro. O, meglio, un polo d’attrazione che vedrà brillare la luce della fede.


In Umbria, intanto, la notizia ha colto tutti di sorpresa. Neppure il sindaco di Cascia, Gino Emili, era a conoscenza che in Brasile si stava inaugurando un simulacro del genere. Emili, come tutti i casciani, è rimasto sbalordito: sono anni che a Cascia si cercano finanziamenti per realizzare una degna statua da dedicare alla santa, ma i soldi non si sono mai trovati. Ma Cascia non ha certo bisogno di una statua, grande o piccola che sia, della sua santa. Rita da Cascia e Cascia con la sua Rita, sono un binomio inseparabile, conosciuto in tutto il mondo a prescindere dai simulacri del passato, del presente e del futuro. Lo dimostrano le migliaia e migliaia di pellegrini che ogni anno affollano i luoghi umbri della santa degli impossibili. E lo conferma anche questa colossale statua che si è appena inaugurata in una sconosciuta (fino a domenica scorsa) città del Brasile.

 

(di Sergio Casagrande, caporedattore centrale del Corriere dell’Umbria. Questo estratto è stato pubblicato sul nr. 1-2010 di Dalle Api alle Rose. La versione integrale dell’articolo è stata pubblicata sul Corriere dell’Umbria, che ringraziamo per la gentile concessione, sul numero del 3 luglio 2010 con il titolo “Non è il colosso a far brillare di luce Santa Rita”).


 

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