Riconoscimento internazionale Santa Rita

È stato istituito nel 1988 dal Comune e dal Monastero di Cascia. Nel suo genere, si tratta di uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali.

Scopo del Riconoscimento Internazionale Santa Rita, è quello di mostrare al mondo l’operato delle donne che vivono secondo quei valori che contraddistinsero l’esistenza di Rita: il perdono e l’amore. Sono le donne di Rita. Donne che si sono distinte per la forza del perdono o per avere vissuto come una missione l’impegno in difesa della dignità dei diritti e dei doveri dell’uomo.

Internazionale e interconfessionale. Il Riconoscimento viene assegnato il 21 maggio, vigilia della festa di Santa Rita, a donne di ogni età, condizione, nazione, religione. I criteri di assegnazione, infatti, non si basano necessariamente su aspetti religiosi del modello ritiano, ma anche etici e sociali. Perché il messaggio di Rita è senza tempo, così come il modello di santità che vogliamo perseguire.

Anno 2015 Lucia Fiorucci

(Gubbio, Perugia). Ha trasformato la sofferenza per la morte della figlia Elisabetta, vittima di un incidente stradale, in speranza, con la donazione degli organi della giovane.

Anno 2015 Franca Pergher

(Udine). Ha perdonato l’autore dell’incidente che ha distrutto la vita di suo figlio, colpito alla testa a 6 anni da una trave di cemento armato e di cui si prende cura da 42 anni.

Anno 2015 Madre Agnese Grasso

Madre Agnese Grasso per le Suore della Sacra Famiglia di Spoleto, che sostengono ogni giorno le famiglie bisognose.

Anno 2015 Claudia Francardi

Vedova del carabiniere Antonio Santarelli, aggredito a Pitigliano (Grosseto). Insieme alla madre del giovane assassino di suo marito, ha fondato l’Associazione “AmiCainoAbele”.

Anno 2014 Elisabetta Parmegiani

Elisabetta ha perdonato e pregato per Francesco Tuccia, il ragazzo che nel 2012 usò violenza su sua figlia, lasciandola in fin di vita, fuori da una discoteca di Pizzoli (L’Aquila).

Anno 2014 Mariella Cantamessa

Ha perdonato l’uomo che, nel settembre 2013 a Chiuduno (Bergamo), ha investito e ucciso la figlia Eleonora, medico, mentre era intenta a soccorrere un giovane che era stato accoltellato.

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