Le Api

Nella più antica tradizione, le api si collegano al primo miracolo attribuito a Rita in vita: la guarigione di un contadino.

Il quinto giorno dopo la sua nascita, mentre la piccola Rita riposa nella culla, posta nel giardino della casa paterna, delle api cominciano a entrare e uscire dalla sua bocca, senza pungerla. Un contadino, mietendo in un campo poco distante, si taglia profondamente una mano con la falce. L'uomo comincia a perdere molto sangue e lascia frettolosamente il lavoro in cerca d’aiuto. Nel passare accanto alla piccola Rita, si accorge delle api che le ronzano attorno al viso e fa un gesto con la mano per allontanarle. Nel ritirare la mano a sé, si accorge con stupore di essere guarito.

Si tratta di una semplice credenza popolare, piena di simbologia. In particolare, la scelta delle api è legata alla necessità di comunicare l’importanza della figura di Rita fin da piccolissima. C’è una sacralità nel miele, che ha radici antiche. La Chiesa medievale usava le api come simbolo per rappresentare l’operosità, la laboriosità, l’efficienza sociale, tipica di questi insetti. È di Sant'Ambrogio (vescovo di Milano dal 374 al 397), una delle prime omelie sulle virtù delle api, proposte ai fedeli come modello di vita.

Gli insetti operosi simbolo di Santa Rita hanno ispirato la Beata Madre Fasce quando ha chiamato Alveare di Santa Rita il progetto di sostegno ai bambini in difficoltà (le Apette e i Millefiori). Anche il nome della Rivista del monastero, Dalle Api alle Rose, è un omaggio alla simbologia ritiana.

back