La Spina

Le stigmate sono il segno di un amore vero che dona la vita liberamente fino in fondo per gli amici e per i nemici, per i vicini e per i lontani.
Così fu in Cristo, modello supremo, così fu in Rita. In verità Ella ha sofferto ed ha amato: ha amato Dio e ha amato gli uomini; ha sofferto per amore di Dio e ha sofferto a causa degli uomini” (Giovanni Paolo II).

Si legge nell’epitaffio sulla cassa solenne: XV anni la spina patisti. Dopo aver attraversato il dolore per la morte dei cari, tra le mura del Monastero, Rita innalza il suo dolore alle sofferenze di Cristo per l’umanità: chiede ed ottiene dall’Amato, come pegno d’amore, di diventare partecipe ancora di più alla Sua sofferenza.

È il 1432. Un giorno, mentre è assorta in preghiera, forse memore della predicazione sulla passione di Cristo fatta da fra Giacomo della Marca nel 1425 presso la chiesa di Santa Maria e, ancor più, formata alla spiritualità agostiniana incentrata sull’amore verso l’umanità di Cristo (che trova la sua più alta espressione nella passione), chiede al Signore di renderla partecipe alle sue sofferenze.
Non sappiamo cos’è accaduto in quel momento, una luce, un lampo, una spina staccatasi dal Crocifisso le si conficca nella fronte e nell’anima.

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