Rita,
vedova e sola, pacificò gli animi
e riconciliò le famiglie con la
forza della preghiera e dell'amore; quindi
potè entrare nel monastero agostiniano
di santa Maria Maddalena a Cascia, ove
visse per quarant'anni, servendo Dio ed
il prossimo con una generosità
gioiosa e attenta ai drammi del suo ambiente
e della Chiesa del suo tempo.
Negli ultimi quindici anni Rita ebbe sulla
fronte la stigmata di una delle spine
di Cristo, completando così nella
sua carne i patimenti di Gesù.
Fu venerata come santa subito dopo la
sua morte come è attestato dal
sarcofago ligneo e dal Codex Miraculorum,
documenti che sono entrambi del 1457.
Le sue ossa
dal 18 maggio 1947 riposano nel Santuario
nell'urna di argento di cristallo eseguita
nel 1930. Recenti ricognizioni mediche
hanno affermato che sulla fronte a sinistra
vi sono tracce di una piaga ossea aperta
( osteomielite ). Il piede destro ha segni
di una malattia sofferta negli ultimi
anni, forse una sciatalgia, mentre la
sua statura era di cm 157. Il viso e le
mani ed i piedi sono mummificati, mentre
sotto l'abito di suora agostiniana vi
è l'intero scheletro.
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