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    PENITENZIERIA
    La Penitenzieria, progettata dagli architetti R. Scrimieri, F.Genco, M.Caproni, è stata inaugurata il 10 maggio 1986 per celebrare il XVI centenario della conversione di Sant'Agostino. È aperta nei periodi di maggiore affluenza, ma si può chiedere di visitarla anche quando è chiusa. In essa viene celebrato il sacramento del perdono; vi sono sempre sacerdoti confessori a disposizione nelle lingue più diffuse, però si può entrare anche per una semplice visita. È unica, infatti, la sua originalità; è strutturata come un cammino di catechesi e di conversione con l'aiuto di opere d'arte e di proiezione di audiovisivi. L'artista pugliese Armando Marrocco ha realizzato le varie opere d'arte e studiato anche le tonalità dei colori delle diverse sale. Questa Penitenzieria è ritenuta un gioiello ed è indicata dagli esperti di teologia e di pastorale come un modello ben riuscito di rinnovamento del sacramento della riconciliazione.
    All'esterno della Penitenzieria il pellegrino vede la fonte della vita, una grande roccia spaccata; dentro le fessure scorre dell'acqua, alcuni colombi in bronzo si recano a bere. Questa fontana vuole essere un simbolo della vera fonte della vita, che all'amore di Dio, vivente e operante nei sacramenti della salvezza. Sulle ante della porta d'ingresso sono le quattro riportate virtù cardinali.
    Appena entrato il pellegrino si trova nella sala dell'accoglienza, dove
    si trova la scultura del padre misericordioso, che abbraccia il figliol
    prodigo, e un arcobaleno in mosaico, a ricordo dell'alleanza stabilita
    da Dio con Noè e l'umanità.