Domina, con il convento dall'alto del colle,
la città. E' un complesso che ha
resistito alla violenza del terremoto del
1703 e precedenti. Si vuole che la chiesa
primitiva, sorta sopra un tempio pagano,
fosse intitolata al Battista; ciò
potrebbe giustificare l'offerta che già
nel sec. XIV, per norma statuaria, il comune
era in obbligo di presentare ogni anno,
nel giorno della festività del Santo,
al priore degli agostiniani. Intorno al
Mille gli eremitani vennero in possesso
della chiesa ed eressero il convento dove
nel 1381 fu tenuto il capitolo provinciale.
Il tempio con il convento nello stato attuale
fu edificato intorno al 1389 poichè
in tale anno Giovanni di Buccio di Cascia,
il giorno 11 novembre, stipulò con
Antonio di Tozio di Berardone, anch'esso
casciano, sindaco e procuratore dei frati,
una obbligazione di fornitura di 35.000
coppi o pinci di buona qualità, per
la somma complessiva di 80 fiorini d'oro.
Si obbligò inoltre a scaglionare
la consegna di 5.000 coppi all'anno nel
mese di agosto. Eretto il nuovo tempio,
l'antico venne utilizzato come chiesa inferiore
e poi abbandonato.
L'odierna chiesa ha il paramento esterno
in cortina; nella lunetta sotto il portale
gotico è l'affresco della Madonna
con il Bimbo (sec. XV).
L'interno, a una sola navata, è in
corso di ristrutturazione. Le interessanti
pitture quattrocentesche, venute alla luce
qualche tempo fa, sono retinate per evitare
ulteriori guasti; dopo il restauro potranno
essere meglio individuate le immagini
e le iscrizioni gotiche.
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