Soggiorno a Cascia - Galleria Fotografica

Montefalco-Cascia. Chiesa di San Paolo inter vineas a Beroide. Montefalco-Cascia. Porta Santa Chiara a montefalco Montefalco-Cascia. Santuario Madonna della Stella. Montefalco-Cascia. Castello d'Acera. Montefalco-Cascia. Chiesa di San Michele Arcangelo a Meggiano. Montefalco-Cascia. Mucciafora vista dall'alto. Montefalco-Cascia. Uno scorcio suggestivo di Mucciafora. Montefalco-Cascia. Il Romitorio dell'Eremo della Stella. Montefalco-Cascia. La chiesa dell'Eremo della Stella. Montefalco-Cascia. L'interno della chiesa dell'Eremo della Stella. Montefalco-Cascia. Lo scoglio di Santa Rita a Roccaporena. Montefalco-Cascia. L'abitato di Cascia. La Basilica di Santa Rita in occasione della festa del 22 maggio. Scorcio notturno della Basilica durante i festeggiamenti di Santa Rita. Morte del marito di Rita (dettaglio del portale). Miracolo del legno inaridito (dettaglio del portale). Veduta generale dell'interno della Basilica. Interno della Basilica di Santa Rita. L'urna di Santa Rita. L'Urna di Santa Rita vista dall'alto. Il presbiterio della Basilica. Abside dell'Assunta. La penitenzieria dove avvicinarsi al Sacramento della Confessione. Nella Basilica inferiore si trova l'urna della Beata Madre Fasce. I resti del Beato Simone Fidati ed il Miracolo Eucaristico nella basilica inferiore. Nel Monastero si entra subito nel cortile della vite, del pozzo e delle api. Il coro antico del Monastero in cui Santa Rita pregava con le sue consorelle. L'oratorio del Crocifisso, secondo la tradizione, luogo in cui Rita ricevette le stigmate. L'urna barocca che contenne il corpo di Santa Rita dal 1745 al 1930. L'anello nuziale di Santa Rita caratterizzata dalle due mani che si stringono. La cella di Santa Rita con la cassa solenne. Uscendo dalla cella di Santa Rita si passa attraverso il Roseto. Vista panoramica di Cascia, la città di Santa Rita. Durante l'inverno Cascia e la Valnerina offrono degli scorci suggestivi. Nella parte più alta di Cascia si trovano l'antico convento e la Chiesa di Sant'Agostino. Facciata, risalente al 1380, della Chiesa di Sant'Agostino a Cascia. L'interno della Chiesa di Sant'Agostino. Gli interni della chiesa di San Francesco conservano numerose opere dal 300 in poi. Scorcio di una via di Cascia illuminata con le lanterne il 21 maggio. La Collegiata di Santa Maria (sec. XVI) a Cascia. Lo Scoglio di Santa Rita a Roccaporena, frazione di Cascia. Il romitorio dell'eremo della Madonna della Stella a Cerreto di Spoleto. I colori dell'autunno in Valnerina. Castelluccio di Norcia e la sua celebre Piana. Veduta esterna del Monastero Santa Rita, risalente al secolo scorso. Il Monastero, oggi. Santa Rita visse tra queste mura per quarant'anni. L'imponenete portone in bronzo, all'esterno della clausura. Ai tempi di Rita, il Monastero era intitolato a S. Maria Maddalena. Ogni anno, circa un milione di pellegrini fa visita al Santuario di Cascia. I pellegrini possono visitare alcuni luoghi della clausura, come il chiostro. Qui si trova il pozzo dove Santa Rita attingeva l'acqua per l'orto. Per obbedienza, Rita innaffiò anche uno sterpo secco, che Dio trasformò in vite. Parte del Monastero, è l'Alveare di Santa Rita, fondato dalla Beata Fasce. Le Monache vivono una vita fatta di preghiera e di lavoro. Molti benefattori donano i loro abiti da cerimonia in beneficenza. Il loro apostolato è l'evangelizzazione del cuore. Ogni giorno, sono accanto ai bambini dell'Alveare di Santa Rita. La Comunità vive secondo la Regola spirituale di Sant'Agostino. La parte antica del Monastero risale alla fine del 1200. La vite è il simbolo dell'obbedienza di Rita e della sua fecondità spirituale. Quella nel chiostro, è plurisecolare, ma postuma rispetto a Rita. Uno scorcio del pozzo, legato al miracolo della vite. Unita a Gesù, Rita è un tralcio che produce molti frutti. Le api murarie ricordano il primo miracolo attribuito a Rita in vita. Santa Rita entra in monastero, dopo aver perso il marito e i figli. Per 40 anni, Rita serve Dio e il prossimo con gioia e generosità. Negli ultimi 15 anni, riceve la stigmata, spina della croce di Cristo. Veduta dell'Alveare, dal Monastero. Le monache partecipano con gioia alla vita delle Apette. L'Alveare è nato per sostenere le bambine in disagio economico e sociale. Scorcio della Basilica, dal giardino del Monastero. Uscendo dalla porta vicino alla Cella di S. Rita, c'è il roseto. Come la rosa, Rita ha saputo fiorire nonostante le spine della vita. Il roseto è stato creato nel XIX sec. in ricordo del miracolo della rosa e dei fichi. Il silenzio è una delle regole della Comunità monastica. Salendo lungo le scale, si arriva all'Oratorio del Crocifisso. La tradizione racconta che qui Rita ricevette la stigmata. Ai piedi delle scale, invece, c'è l'entrata del Coro antico. Qui Santa Rita fece la vestizione come monaca agostiniana. Nella Cella di Santa Rita, si può ammirare la cassa solenne. La cassa solenne ha contenuto il corpo della santa alla sua morte. Il sarcofago sarebbe opera di Mastro Cicco Barbaro da Cascia. In questa cella, Rita si dedicava spesso alla preghiera. Nella cella accanto, è conservato l'anello nuziale di Rita. Qui c'è l'urna dorata che ha contenuto il corpo di Rita, dal 1745 al 1930. Nel cuore della Valnerina, sta adagiato il borgo di Cascia. Cascia in notturna, illuminata dalle fiaccole accese per la festa di S. Rita. La piccola citta' sorge a 653 metri sopra il livello del mare. La cima su cui sorge si chiama 'Colle di Sant'Agostino'. Nell'armonia dell'insieme, spicca la Basilica del Santuario di Santa Rita. Il nome 'Cascia' si riferisce alla Gens Cassia, l’antica famiglia romana. Cascia, dal latino 'Cassia', nasce in epoca romana. La sua prima distruzione e ricostruzione avviene nel 63 a.C.. Guardando verso il cielo, ci si perde nella bellezza dell’antica chiesa di S.Agostino. Il viale del Santuario visto dal campanile della Basilica. Nel secolo XI, Cascia risorge come 'Castrum Cassiae'. La citta' deve aspettare il 1280 per diventare un comune autonomo. Nel XVI secolo, il borgo è protagonista nelle lotte tra guelfi e ghibellini. Nel 1596, Cascia viene elevata al rango di città da Papa Clemente VIII. Veduta della chiesa di Sant'Antonio. Cascia subisce due imponenti calamità naturali: i terremoti del 1599 e del 1703. Dopo l'ultimo terremoto, molti abitanti scelsero di migrare in luoghi migliori. Il Convento di Sant'Agostino. Nel 1861, Cascia entra nel Regno d’Italia. La Valnerina prende il nome dal fiume Nera, che l’attraversa. Uno splendido territorio, dove la natura si fonde con la presenza dell’uomo. Qui sono custoditi eremi suggestivi, antiche abbazie e piccoli borghi. Il Santuario di Roccaporena sta a circa 5 km da Cascia. A Roccaporena, sorge lo Scoglio dove Rita saliva per pregare. Un'altra veduta dello Scoglio di Santa Rita. In Valnerina, puoi immergerti nella natura a cavallo o in mountain bike. Sono davvero tante le delizie culinarie che può offrirti il territorio. Formaggi, miele, salumi, funghi e tartufi non si fanno dimenticare. Una veduta del Santuario di Roccaporena. 'Neronorcia' è la più importante rassegna dell'agroalimentare in Umbria.

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