Abside d'Ingresso

L'affresco dell'adorazione della croce è del bresciano Silvio Consadori, che lo terminò nel 1956. Sotto di esso vi è una grande scritta in latino: "Si exaltatus fuero a terra omnia traham ad me ipsum”. Quando sarò innalzato da terra attirerò a me ogni creatura.

Tutti i personaggi in processione, quasi in una liturgia da venerdì santo, si recano a rendere omaggio alla croce, strumento della nostra salvezza. A sinistra della grande croce, per chi osserva, l'autoritratto dell'artista con manto verde e libro rosso in mano.

Nell'arco trionfale sono dipinti: la preghiera di Gesù nel Getsemani con gli apostoli addormentati e il ritorno delle donne dal Calvario; il dolore dei personaggi è riprodotto con grande realismo. Nella fascia del matroneo sono raffigurati dal Consadori episodi della vita di Gesù; partendo da sinistra: fuga in Egitto, a 12 anni nel tempio, battesimo al Giordano, flagellazione alla colonna, caduta sotto la croce alla presenza della madre. Molto pregevole qui è la precisione del disegno e la classicità delle forme.

Gli altari laterali di Santa Lucia e di San Giuseppe con il bambino Gesù, sono rispettivamente del Consadori e di Vincenzi Cesarino, che ha dipinto anche il Sant'Agostino della volta della sacrestia. Le vetrate sono di Armando Marrocco.

back