Abside Principale

Il presbiterio è stato rinnovato nel 1981 su disegno degli architetti R. Srimieri, F. Genco, M. Caproni. I gradini e il pavimento sono in marmo rosa aurora. Qui lo scultore Giacomo Manzù ha realizzato un capolavoro, un vero inno dell'arte alla santità di Rita.

Il tabernacolo, a forma ovale con sopra spighe di grano e tralcio di vite e al centro una rosa, simboleggia la vita e la pace che è l'Eucarestia, in esso contenuta, il Cristo Signore.

I pannelli laterali sono rami di ulivo con colombe "vero simbolo della santa: la pace dello spirito", come dichiarato dallo stesso artista.

La mensa dell'altare, una lastra di cristallo, è appoggiata sui rami ritorti di una vite, fusi in un'unica colata di bronzo dorato a mercurio.

Lo splendido crocifisso, tutto sfigurato dalla sofferenza pende da una croce a forma di palme di ulivo per esprimere che è da lui che proviene la pace in tutte le sue dimensioni: verso l'alto, verso i fratelli, verso il creato.

Il ramoscello d'ulivo, dalle evidenti connotazioni bibliche, è appoggiato dal Manzù anche sull'ambone e sulla lampada eucaristica. Queste ammirevoli sculture in bronzo dorato celebrano molto bene la figura umile e semplice di Santa Rita, costruttrice di pace e di amore con il perdono e il dono di sé.

Gli affreschi dell'abside principale sono opera di Luigi Filocamo, che nel catino ha raffigurato all'aperto con cielo azzurro, l'Ultima Cena. La prospettiva dà al visitatore la sensazione di essere atteso e invitato al convito.

Nell'arco trionfale sono rappresentati il sacrificio di Isacco, con Abramo che brandisce il coltello, e la Pasqua ebraica, profezie veterotestamentarie dell’Eucarestia.

Nella fascia del matroneo, partendo da sinistra beati e santi agostiniani: Federico da Ratisbona (Germania + 1329) mentre riceve la comunione da un angelo, Giuliana da Cornillòn (Belgio + 1259) mentre attraversa le fiamme con un calice in mano per dimostrare la presenza reale di Cristo nell'Eucarestia, Grazia da Cattaro (Croazia + 1508), Tommaso da Villanova (Spagna + 1555) Nicola da Tolentino (Italia + 1305) Limbania da Cipro (secolo XII), Agostino (Algeria + 430) con ai piedi un'aquila simbolo di grandezza e di elevatezza di pensiero, Veronica da Binasco (Italia + 1497), Giovanni da Sahagùn (Spagna + 1479), Alfonso da Orozco (Spagna + 1591), Santa da Cori (Latina, Italia + 1392), Rita da Cascia (+ 1457), Simone Fidati da Cascia (Italia + 1348) mentre assolve il sacerdote del miracolo eucaristico avvenuto nel 1330, Maria Teresa Fasce da Torriglia (Genova, Italia + 1947). Le vetrate raffiguranti vari miracoli eucaristici sono di Armando Marrocco.

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