La Basilica Inferiore

Nelle fondamenta della Basilica, fin dal 1947, viene ricavata una cripta poi completamente trasformata su progetto di R. Scrimieri, F. Genco, M. Caproni e inaugurata il 19 maggio 1988.

L’insieme è molto armonico; la semplicità favorisce il raccoglimento e la preghiera. In fondo al presbiterio, sta l’immagine del Sacro Cuore di Gesù, una bella tela di Luigi Filocamo.
Sotto l’altare puoi notare il paliotto (pannello decorativo) in marmo con l’Ultima Cena di E. Pellini, che ha scolpito anche le statue che ornano le pareti tutt’intorno. La croce astile (croce su un’asta) con Crocefisso, gli scranni (le sedute) per i celebranti, l’ambone (dove si leggono le letture durante la messa) l’altare, in marmi policromi, sono di Armando Marrocco.

Le sue pregevoli vetrate con i santi agostiniani umbri, alternati da paesaggi locali, danno all’insieme un tocco di colore e di luce.

Nel transetto destro il Marrocco con la consueta abilità, realizza la cappella del Miracolo Eucaristico e del Beato Simone Fidati, posti qui dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Antonio Ambrosiano, il 19 maggio 1988. Sotto i pilastri, c’è l’accesso alla Sala degli ex-voto, visitabile su richiesta. Nel transetto sinistro, puoi ammirare la tela raffigurante Santa Maria Maddalena in pianto di Cesarino Vincenzi.

Qui si trova la tomba della Serva di Dio, la Beata Madre Teresa Fasce. Nata a Torriglia (in provincia di Genova) nel 1881 e morta a Cascia il 18 gennaio 1947, Madre Fasce dedica la sua vita a far conoscere Santa Rita, fondando la rivista Dalle Api alle Rose e attraverso opere concrete di carità cristiana come l’Alveare Santa Rita. Lo stesso Santuario è una sua ideazione. La sua festa è celebrata il 12 ottobre.

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