Cappella di Santa Rita

Dietro la grande grata in ferro battuto si vede la cappella di Santa Rita, in stile neobizantino.

L'urna del 1930 contiene il corpo di Santa Rita, qui collocato il 18 maggio 1947. Sul basamento in marmo, Eros Pellini ha scolpito Santa Rita dispensatrice di grazie; la lampada votiva in bronzo, dono del comune di Cascia nel 1981, è opera del perugino Artemio Giovagnoni. Sui quattro lati esterni dell'arca in cui è contenuta l'urna, sono rappresentate da quattro angeli le virtù cardinali: temperanza, fortezza, giustizia, prudenza (sono visibili da fuori la fortezza, Angelo con scudo e spada, e la temperanza, Angelo con brocca e calice). Sull'arco è leggibile il latino "Posuisti in capite eius coronam" (Ha il posto sul suo capo la corona).

La cappella, con i fregi, le colonne del matroneo, gli ex voto nelle nicchie, le lampade che pendono dagli archi, la luce soffusa che penetra dall'alto, da una sensazione di misticismo e di preziosità.

Lungo le pareti si ammirano sette pregevoli tele di Giovan Battista Galizzi da Bergamo. Partendo da sinistra: nascita di Santa Rita e le api, Rita e i figli davanti al crocifisso, ingresso al monastero, prova dell'obbedienza, stigmatizzazione, pellegrinaggio a Roma, transito di Santa Rita.

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