Il Roseto

Uscendo dalla porta vicino alla cella di Santa Rita, trovi il roseto di Santa Rita, creato in ricordo del miracolo della rosa e dei fichi.

Alla fine dei suoi giorni, malata e costretta a letto, Rita chiede a una sua cugina venuta in vista da Roccaporena di portarle due fichi e una rosa dall’orto della casa paterna. Ma siamo in inverno e la cugina l’asseconda, pensandola nel delirio della malattia. Tornata a casa, la giovane parente trova in mezzo alla neve dell’orto una rosa e due fichi e, stupefatta, subito torna a Cascia per portarli a Rita.

La rosa è il simbolo ritiano per eccellenza: come la rosa, Rita ha saputo fiorire nonostante le spine che la vita le ha riservato, donando il buon profumo di Cristo e sciogliendo il gelido inverno di tanti cuori. I due fichi, invece, probabilmente rappresentano i suoi figli e la consapevolezza che, malgrado tutto, si sono salvati.

Il fiore simbolo di Santa Rita caratterizza anche il nome della rivista del monastero Dalle Api alle Rose e la tradizionale benedizione delle rose, che avviene ogni anno dopo la Messa Pontificale del 22 maggio, festa della Santa, sul sagrato della Basilica.

Il roseto che vedi oggi in Monastero è stato piantato nel XIX secolo. L’orto del miracolo si trova a Roccaporena, la città natale di Rita, a circa 5 km da Cascia. Lì troverai anche: la casa in cui Rita abitò con il marito e i figli, trasformata in cappella nel 1629; la chiesa di San Montano, dove celebrò le nozze e dove furono sepolti i suoi familiari; lo Scoglio dove Rita andava a pregare; il Santuario del 1948, che conserva un manto di pelle della santa.

back